SeC’eri d’autore – Incontro con Cristiana Sparvoli


 “Ecco un erbaggio che è un fiore. Treviso va altera di questo magnifico ortaggio, che è opera della sua terra, del suo clima e della sua gente illustre e paziente.

Di cicorie ve n’è dappertutto. Ma l’erba di Teofrasto, la kasni degli Indù, la radice rossa di Milano, la kaiserscichorie di Berlino,

la Witoof di Bruxelles, l’archicoria dell’Escuriale, la christmas salad di Londra non hanno nulla a che fare col radicchio trevisano:

Se lo guardi, egli è un sorriso Se lo mangi, è un paradiso Il radicchio di Treviso!”

Aldo Van den Borre

 

IMG-20160922-WA0001Il quinto e ultimo appuntamento del primo ciclo di incontri SeC’eri d’autore ha visto come ospite graditissima la giornalista e scrittrice Cristiana Sparvoli. Marchigiana d’origini e veneta d’adozione, Cristiana è giornalista professionista dal 1991 e dopo un vago peregrinare (Radio Alfa, Gazzettino di Treviso) è approdata alla Tribuna di Treviso (dove facevano contratti anche alle donne, dice sorridendo) e lì è rimasta. Cura la sezione Giorno&Notte del quotidiano a stampa e si è occupata a lungo della pagina di enogastronomia; la passione per il cibo e il vino l’ha portata a scrivere e pubblicare libri che fondono il piacere del racconto con l’indagine delle tradizioni locali, in operazioni di scrittura in cui la memoria (altrui e condivisa) sostiene e fonda la realtà presente e i progetti futuri.

Questa è l’identità del volume che abbiamo presentato durante la serata, Radicchi stellari. Storie di Chef e ricette d’autore (Editoriale programma). Il libro parte da alcune note storiche sulla presunta primogenitura del radicchio di Treviso così come lo conosciamo, accreditata dal Maffioli (di cui si riportano le parole) ai primi tentativi di forzatura-imbianchimento operati dal belga Francesco Van den Borre attorno al 1860 sulla cicoria che cresceva nelle terra tra Preganziol e Dosson. Per un approfondimento critico del tema, è interessante leggere quanto scrive Camillo Pavan in questo articolo_ALE3537

Prosegu_ALE3566e, il libro, entrando nel vivo dell’uso culinario del radicchio nelle sue diverse varietà (6 venete e 2 friulane) grazie alle proposte e riflessioni di nove chef (stellati e non). Di ognuno di questi chef Cristiana ci regala un interessante profilo biografico e professionale, mostrando se mai fosse necessario come l’eccellenza venga da molto lontano, dall’impegno, dal lavoro duro, dall’apertura a stimoli e influenze e, certamente, dalla passione. E mostra inoltre l’importanza della famiglia a sostenere e alimentare quella passione. Ognuno degli chef intervistati ha al suo fianco familiari (spesso mogli) che collaborano e si sono presi in carico un impegno organizzativo/manageriale di altrettale importanza.

Al profilo segue una parte in cui lo chef ci parla del radicchio e della varietà da lui scelta e preferita, prima di regalarci una ricetta. Come dice Cristiana, alcune sono orginali altre sono rielaborazioni (il timore di troppo svelare è, evidentemente, forte).

Un piccolo glossario finale ricorda e spiega le diverse varietà di questa cicoria (Variegato di Castelfranco Igp: Rosso di Treviso tardivo Igp, Rosso di Treviso precoce Igp; Rosso di Chioggia Icp; “Rosso di Verona Igp; Bianco di Lusia; la Rosa e il Canarino di Gorizia) che è, senza tema di smentita, la regina della tavola trevigiana sì, ma veneta e friulana allo stesso modo.

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Titolo: Radicchi stellari. Storie di Chef e ricette d’autore

Editore: Editoriale programma

Pagine: 84

Prezzo: EURO 12,00

ISBN: 9788866431855

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