SeC’eri d’autore – Presentazione di “Pericolo giallo”


 _ALE3367Per il quarto appuntamento letterario in Osteria con la nostra rassegna SeC’eri d’autore abbiamo avuto il graditissimo piacere di chiacchierare con Fulvio Ervas del suo ultimo romanzo “Pericolo giallo”. Si tratta di un poliziesco che presenta per la settima volta il personaggio Stucky, cinico, arguto, poco spericolato, e ironico ispettore di polizia della questura di Treviso. La serata è corsa piacevolmente grazie alla capacita fabulatoria dell’autore che ci ha innanzitutto raccontato il romanzo senza fare alcun riferimento troppo rivelatore. Il romanzo è di quelli che si definiscono Instant book nato come reazione immediata e viscerale alle notizie di cronaca che tra fine 2015 e inizio 2016 hanno raccontato di una misteriosa Audi gialla rubata e lanciata a folle velocità per le strade della nostra regione. Pericolo giallo, dunque, si riferisce innanzitutto all’auto, _ALE3380ma non solo. Il romanzo, come del resto gli articoli dei quotidiani che ci raccontano fatti, ha più livelli di lettura e quest’ultimo lavoro di Fulvio è quello che più concede alla sociologia e alla analisi dei costumi; dunque se il pericolo visivamente immediato è rappresentato dall’Audi gialla che taglia indisturbata il nostro territorio – quasi volendo testare la sua velocità di reazione, suggerisce Fulvio – in modo più nascosto accade altro, esiste una sorta di colonizzazione che viene dall’Est e che attraverso ingenti investimenti prende sempre più spazio, importanza, potere. E’ questo l’altro pericolo giallo, la massiccia presenza cinese in Veneto rappresentante di una comunità che vede lontano e agisce di conseguenza. Stucky si muove in provincia di Treviso e di Venezia – bella l’attenzione dedicata dall’autore a Marghera, sogno infranto di una altra edilizia – cercando il bandolo di una matassa molto complessa senza riuscire, in fondo, a chiudere le indagini con una valida pacificazione.

Anche questo rom_ALE3374anzo, come i precedenti, mostra la grande attenzione che Fulvio dedica ai personaggi e, soprattutto, all’ambiente, consapevole di quanto importante esso sia e di quanto poco invece venga rispettato. Se nel precedente (Si fa presto a dire Adriatico) era il mare e se in quello prima (Finché c’è prosecco c’è speranza) erano le colline martoriate dalla monocultura del glera finalizzata alla perpetuazione sconsiderata del business del Prosecco, in questo sono soprattutto le pianure asilo di capannoni smessi e abbandonati a essere tratteggiate, oltre, come già accennato, al cementizio hortus conclusus rappresentato da Marghera. Il territorio è la barca sulla quale stiamo navigando e noi, dice Ervas, siamo tanto sconsiderati da bucarla.

C’è stato tempo, infine, per parlare anche dell’altro lato della narrativa di Fulvio: quello che presta la penna a fatti di vita vera. Mi riferisco a Se ti abbraccio non avere paura, vero caso letterario che ha portato in giro per l’Italia Fulvio per oltre 170 presentazioni; e Tu non tacere, che Fulvio stesso considera il suo capolavoro e che tocca il delicato tema della (mala)sanità.

Non posso non invitarvi a leggere i romanzi di Fulvio in attesa, per altro, di vedere sullo schermo qualche riproposizione. Ad ottobre Antonio Padovan inizierà le riprese di un film tratto da Finché c’è prosecco c’è speranza, con il grande (in tutti i sensi) Giuseppe Battiston nei panni di Stucky.

_ALE3365Titolo: Pericolo giallo

Editore: Marcos y Marcos

Pagine: 272

Prezzo: EURO 17,00

ISBN: 9788871687605

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